Gp Bahrain: chi va piano va sano e va lontano.

Posted on Mar 31, 2019

Sembra assurdo, eppure questo detto, oggi, è più che mai adatto a spiegare il Gran Premio del Bahrain. Perché la Mercedes, che pure andava piano rispetto alla Ferrari, ha portato a casa una doppietta: la seconda nelle prime due gare.

Grande Culo

Toto Wolff ai microfoni di Sky ha spiegato così il risultato della sua squadra. Ed è vero, perché di culo ne hanno avuto parecchio. Però c’è altro.

Fortunati sia Hamilton che Bottas. Sfortunato, tantissimo Leclerc.

Un somaro, per non dire altro, Vettel. Perché al netto del problema di Charles, che può succedere anche se non dovrebbe, la Ferrari era la più veloce. Ma anche questa volta vincono gli altri.

Il simpaticissimo Villeneuve dopo la gara ha detto: di solito [Seb] aspetta Singapore per fare danni. Questa volta ha cominciato subito. E queste parole di Jaques, più cattive che ironiche, hanno più che un velo di verità.

Seb, infatti, nel primo momento di lotta con Hamilton di questa stagione, ha pensato bene di riprendere le vecchie abitudini, andando a girarsi da solo in mezzo alla pista. Lasciando tutti, Ferrari compresa, con un po’ di interrogativi.

Mission Spinnow

Si scherza, eh. Voglio bene a Seb. Però, insomma… Possibile che sia sempre lui quello che si gira in mezzo alla pista? Nemmeno il Maldonado dei tempi d’oro.

Fatto sta che dopo l’errore, Ham si è trovato secondo e Bottas terzo. Una situazione in cui non ci si doveva trovare e che poco ha a che fare con la sfortuna che dopo, cieca, si è abbattuta sul povero Leclerc. Privandolo di una vittoria più che meritata.

Charles our saviour?

Nonostante il problema e la grande amarezza, ci sono due cose positive. La prima si chiama Charles Leclerc, che ha dato prova di essere veloce. Anzi, velocissimo. La seconda è la SF90 che, problema a parte, ha dato prova di essere davvero mezzo secondo davanti, come dicevano Ham e Toto.

Fatto sta che puoi essere pure il più veloce, ma se alla fine non ci arrivi, vai da poche parti.

Adesso tocca riprendersi da questa sberla e capire cosa è andato storto, però senza l’eccessiva preoccupazione che aveva seguito Melbourne. Perché le gare sono tante e una sfortunata capita a tutti nell’arco di un Mondiale.

Low-key

Delusione e tristezza a parte è stata una gara bellissima. Piena di azione, sorpassi e colpi di scena. Speriamo che ce ne siano altre così, ma con risultati migliori per la Rossa. Anche perché sennò a dicembre non ci arrivo.

Qui, infine, potete vedere la mia reazione nel momento in cui Leclerc comunica di avere problemi al motore.

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